Roberto Benigni – Innamoratevi
Video di “Innamoratevi”, monologo tratto da “La tigre e la neve” film di Roberto Benigni. Un’idea di Maurizio Rossato con la musica di Gabor Lesko.
Video di “Innamoratevi”, monologo tratto da “La tigre e la neve” film di Roberto Benigni. Un’idea di Maurizio Rossato con la musica di Gabor Lesko.
..a volte nella vita ti ritrovi ad un bivio costretto a dover scegliere obbligatoriamente una strada..senza la possibilità di tornare sui tuoi passi..
Tenti di guardare oltre l’inizio delle due strade, ma vedi solo l’inizio, perché oltre è tutto buio..
Rimandi la decisione, sperando in un aiuto del destino, ma così facendo ti assopisci, cadi in un sonno profondo, dal quale non riesci a svegliarti, e allora ti lasci cullare dagli eventi, restando in equilibrio tra due scelte di vita, cercando di non pensarci..
Poi all’improvviso succede qualcosa, un evento all’apparenza semplice e senza senso, poche semplici parole che ti senti dire, ma che in realtà, pensandoci, rappresentano una specie di secchiata di acqua gelida, che ti fa risvegliare di colpo e ti dà forza per effettuare la scelta.
Sei mesi fa è arrivata questa secchiata d’acqua, e solo ora, qualche giorno fa, ho capito che quelle poche parole mi hanno cambiato la vita..hanno cambiato la vita a tante persone, non so se a tutti in meglio o in peggio, ma a me personalmente l’hanno cambiata in meglio..
Ora mi resta solo una cosa da fare: imparare a navigare bene…
Gli ultimi mesi burrascosi hanno portato la mia nave in un porto tranquillo, dove sono riuscito a metterla in sesto e a recuperare il carico perduto..la fase attuale può essere definita “calma”…calma apparente però..
Nella stiva c’è ancora del lavoro da portare a termine, e la voglia di partire per un nuovo viaggio è tanta; chiamo a raccolta i miei sensi, per cercare di prevedere che cosa mi aspetta al di fuori del porto, ma non riesco a sentire niente, se non l’eco di una voce che urla disperatamente dentro di me..
Il vento soffia forte, il mare promette bene, e la voglia di partire è tanta..cosa mi manca allora? Cosa manca per ripartire?
Pensandoci non manca nulla..c’è una cosa di troppo: la paura..
La paura di affondare, di trovare altre tempeste, altro maltempo che rischierebbe di distruggere la mia nave per sempre..
Forse è meglio lasciarla dov’è, anche se con il tempo le alghe inizieranno a corrodere tutto, e non sarò più in grado di ripartire..
Il vento mi sussurra “buttati senza ragionare” già da un pezzo, ma la paura è tanta..e allora preferisco aspettare che questo vento stacchi gli ormeggi che mi legano alla terraferma..
La vita è un insieme di luoghi
e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo
collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci…
Alcune sono più importanti di altre,
perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto
e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo,
alcune persone e alcune cose si legano a noi
in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa,
ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno…
Vivo uno strano stato d’animo,
un contrasto di sentimenti,
agitazione e quiete,
gioia e dolore,
speranza e disillusione,
vitalità e torpore.
Ma inizio a vedere la luce
in fondo a questo cunicolo di rovi.
Non so in che stato ne verrò fuori,
sanguinante e stremato,
ma l’importante sarà stato uscirne.
Perchè ho provato e ci proverò con tutte le forze.
Non importano le cicatrici che rimarranno,
nè il tempo che ci vorrà affinché scompaiano,
e anche se dovessero restare in maniera permanente,
potrò ricordare cosa le ha provocate,
potrò raccontarlo,
e spiegare di quel giorno
in cui l’illusione e la buona fede mi portarono in fondo al tunnel,
mi fecero sprofondare,
precipitare più in basso di quanto non avessi mai fatto,
più di quel che potevo solo immaginare.
Ma ne uscirò fuori, sempre uguale,
senza rancore, senza rabbia, senza odio;
con più dolore, ma anche con più voglia di amare.