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  • Denny 11:39 il 11 May 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: backup, , hard disk rotto, , recupero dati, , testdisk,   

    A volte ritornano..cinque anni dopo.. 

    hard disk rotto

    Come molti utenti medi potranno confermare, l’informatica è spesso ricca di avvenimenti inspiegabili, di snervanti errori e di lunghe attese. Oggi è proprio di una di queste attese che vi voglio parlare, un’attesa durata cinque anni..

    Cinque anni fa, in una fresca serata d’estate, mi stavo apprestando ad effettuare il backup dei miei dati dall’hard disk a due cd riscrivibili da 700MB l’uno (quasi mi vengono le lacrime pensando a quanti pochi dati avevo..ora non bastano 100 GB).

    La procedura era semplice: copiavo il contenuto dei cd sull’hard disk, aggiornavo il contenuto con i dati più recenti, cancellavo i due cd e li scrivevo con i dati nuovi.

    Al termine della penultima operazione mi ricordo di aver guardato l’ora, e di essermi detto “denny è tardi, vai a dormire, i cd li scriverai domani sera”. “Ok” mi sono risposto, e sono andato a dormire lasciando i dati sull’hard disk e i cd riscrivibili appena cancellati sulla scrivania.

    L’indomani sera arrivo davandi al pc, accendo e…………e……………ehm……. Ok, aspetta, si sarà scollegato qualche cavo..

    Smonto il pc, controllo i cavi, l’alimentatore, le varie schede inserite nella scheda madre, faccio un checkup completo, attacco l’alimentazione e accendo..

    Biip..trrrrrrr…fhushhhhhhh………………….niente..hard disk partito.

    Incasso la sconfitta in preda alla disperazione più assoluta, cerco disperatamente in tutta la casa e trovo due cd con il backup di sei mesi prima..sei mesi, che in termini informatici equivalgono ad un’eternità.. Avevo perso le mitiche foto della gita di quinta superiore, i dati archiviati in sei mesi di sviluppo, di salvataggio foto/documenti/video….NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!

    Dopo essermi disperato per mesi tentando in tutti i modi di recuperare i dati, ho accettato la triste sorte del mio hard disk e ho voltato pagina, tenendo il relitto hardware in camera a prendere polvere.

    La settimana scorsa, nel pieno dei preparativi della festa a sorpresa per Ferre, ho deciso di tentare un’ultima volta, condizionato da un recupero dei dati sull’hard disk di un mio collega in ufficio (fatto da lui).

    Arrivo a casa, attacco l’hard disk al mio pc, avvio la mitica distro live Slax 6.1.2 e….non si vede nulla…

    Slax 6.1.2

    Non mi faccio scoraggiare da questo, apro il repository di slax e scarico testdisk, un’applicazione per il recupero delle partizioni su hard disk rotti.

    Test disk

    Qui l’hard disk me lo vede (ricordo perfettamente che cinque anni fa non lo vedeva nemmeno da qui..booh), faccio la scansione, recupero le due partizioni e salvo.

    Riavvio con il mio mitico windows 7, apro l’utility per il recupero dati cancellati da hard disk, faccio la scansione su quell’hard disk e magicamente i file ricompaiono uno dopo l’altro! Ovviamente molti sono danneggiati, ma la maggior parte è stata recuperata perfettamente!

    Dopo cinque anni di attesa ho ritrovato ciò che credevo perduto..”l’hard disk prodigo è tornato da me, ammazziamo il vitello grasso!” (cit.)

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  • Denny 10:31 il 16 April 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: , correre, , , la lunga corsa, , , ,   

    La strada sotto di me, la legge morale in me.. 

    La sfida era lì, pronta per essere affrontata,
    la strada era lunga, il tempo non prometteva bene..

    Ma c’era qualcosa che mi spingeva ad andare avanti,
    qualcosa che aveva origine dentro di me,
    forza di volontà, determinazione, o forse pazzia..non so..

    So solo che ho accettato la sfida, l’ho affrontata e l’ho superata..
    contro tutti quelli che mi han detto di lasciar perdere,
    contro tutti quelli che hanno remato contro,
    contro ogni difficoltà..

    Io, le mie gambe, e la strada sotto di me,
    che scorreva lentamente ma inesorabilmente verso la meta,
    portandomi ad uno stato mentale di definitiva vittoria..
    vittoria sul maltempo, che con pioggia e vento ha tentato di farmi cambiare idea,
    vittoria su chi ha detto “non ce la farai mai”,
    vittoria su chi diceva “lascia perdere”..
    ..vittoria..
    ..su tutto e su tutti..

    Ed ora, oltre alle gambe stremate dalla fatica, cosa mi resta?
    Non c’è niente di meglio di riuscire a raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato in testa,
    non c’è niente di meglio di contraddire chi non credeva in te,
    non c’è niente di meglio di portare a termine una sfida, in maniera vittoriosa..
    Ma soprattutto
    non c’è niente di meglio di mantenere un impegno con se stessi..

    Adesso l’intenzione è quella di ripetere la sfida ogni due settimane, poi con il tempo arriverò a farla ogni settimana..ecco la mia prossima sfida..
    Per ora vi lascio il percorso, fatto in 1 ora e 45 minuti..

    lo so, ci ho messo molto, ma calcolate che sono senza allenamento..e poi sono solo all’inizio..spero di diminuire il tempo prossimamente..saluti!

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  • Denny 09:34 il 14 April 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: , , finley, ricordi, ,   

    Un anno.. 

    (…)
    ricordi
    di un anno
    momenti che ti lasciano
    un sorriso ancora in più
    Ricordi
    bellissimi
    Pensieri e sensazioni che
    ti danno
    ricordi…
    (…)

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  • Denny 14:15 il 17 March 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: , piangere, , , ,   

    C’è un tempo per tutto 

    C’è un tempo per essere bambini e poter credere nelle fiabe. Pensare che tutto sia possibile e che basti un pizzico di magia per cambiare la realtà che ci circonda.

    C’è un tempo per essere adulti ed andare alla ricerca della nostra realtà e confrontarci con le difficoltà che la vita ogni giorno ci mette di fronte.

    C’è un tempo per essere genitori. Un tempo per crescere i propri figli. Tenerli per mano ed insegnargli a camminare sulla difficile strada chiamata “Vita”. Un tempo per guidarli ed indicargli la direzione da seguire per poi lasciarli liberi di scegliere la loro strada.

    C’è un tempo per essere figli. Un tempo per prenderci cura dei nostri genitori. Di coloro che ci hanno dato la vita e porgergli il nostro braccio quando le loro gambe saranno troppo stanche per camminare da sole.

    C’è un tempo per le lacrime. Un tempo in cui non bisogna vergognarsi del proprio dolore. Piangere non significa essere deboli. Solo chi ha la forza di guadarsi dentro ed affrontare la propria sofferenza troverà il modo di riuscire a superarla.

    C’è un tempo per sorridere. Un tempo in cui la vita ci sembra più bella e in cui guardiamo a chi ci sta vicino e a ciò che ci accade con occhi diversi. Un tempo di cui bisogna fare tesoro perché è esso il tempo che ci darà il coraggio di sperare nell’arcobaleno ogni volta che la pioggia tornerà a cadere dal cielo.

    C’è un tempo per stare fermi. Un tempo per non agire perché non è quello il momento giusto per farlo. E’ il tempo dell’attesa. Il tempo della crescita. Il tempo che ci occorre per capire cosa vogliamo veramente dalla vita.

    C’è un tempo per agire. Un tempo in cui dobbiamo andare verso la nostra meta mettendoci in cammino in direzione dell’obiettivo che abbiamo scelto di raggiungere ed impegnarci con tutti noi stessi per riuscire a realizzare i nostri desideri e le nostre ambizioni.

    C’è un tempo per amare ed essere amati. Un tempo in cui credere nell’amore e vivere toccando il cielo con un dito, certi che la persona amata sia per noi tutto il nostro modo e che tra le sue braccia saremo per sempre felici.

    C’è un tempo per l’abbandono e per le delusioni. Un tempo che ci fa crescere e, anche se ci fa male è un passaggio, spesso, obbligato in cui dobbiamo transitare per renderci conto che ciò che abbiamo perduto, in fondo, non era destinato a noi. La vita è fatta di tante piccole perdite, ma anche di tante piccole scoperte. La vita è un continuo cadere per poi rialzarsi e ritrovarsi con la voglia di superare l’ostacolo che ci ha fatto precipitare a terra.

    C’è un tempo per tutto. Un tempo per respirare. Stupirsi. Amare. Sognare. Un tempo per dire grazie al cielo. Un tempo per ammirare il firmamento e le stelle che l’abitano. Un tempo per non perdere mai la speranza nella felicità. Un tempo per guardare la luna. Un tempo per abbandonarsi tra le braccia di chi amiamo. Un tempo per vivere la vita….

    Fonte: http://pachucha.splinder.com/post/19148964/C%27%C3%A8+un+tempo+per+tutto

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  • Denny 22:49 il 23 February 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: denny poeta, estate, , stagioni, ,   

    Sta arrivando l’estate
    nel chiarore del cielo alle sei di sera
    dietro le gocce di neve sciolta che cadono dalle grondaie
    nel calore di un sabato pomeriggio
    dietro il sole del mattino che brilla sulle rotaie
    nella voglia di vita che ti senti addosso
    nell’entusiasmo che accompagna le tue giornate.

    Ufficialmente è ancora inverno, lo sarà ancora per un mesetto
    ma la sensazione è quella di sentire un rumore di fondo
    un urlo lontano che annuncia l’imminente arrivo della bella stagione
    il corpo e la mente iniziano a risvegliarsi
    la voglia di fare ritorna come un boomerang lanciato in un piovoso autunno
    le proposte di passeggiate, escursioni e gite iniziano a bussare alla porta
    e la mente inizia a viaggiare senza sosta
    visualizzando idee e speranze sullo sfondo di un’estate in arrivo..

    Non importa se le proposte andranno tutte a buon fine
    o se le idee resteranno soltanto idee
    l’importante è questa sensazione di felicità interiore
    questa voglia di estate che ti si incolla sulla pelle
    e che non se ne va più via
    nemmeno con le piogge primaverili.

    Sensazione di invincibilità.

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  • Denny 00:00 il 12 February 2010 Permalink | Rispondi
    Tag: età, , , , sogni, , vecchiaia,   

    Riflessioni di un ventiquattrenne 

    Ci sono momenti in cui la tua vita ti piomba davanti di colpo, arriva all’improvviso, e in quei momenti senti sulle spalle uno sconforto che non sai spiegare.
    Vivi nella fase più felice della tua vita, ma alcune volte senti comunque una tristezza profonda nell’anima; ti giri indietro, e vedi che i tuoi 24 anni sono passati in pochi secondi, rivivi con il pensiero una moltitudine di scene e di situazioni, sfogliando rapidamente l’album dei tuoi ricordi e soffermandoti pochi secondi sulle “foto” che ti compaiono davanti.
    Ti rivedi giovane e spensierato, un semplice bimbo con tanti sogni e tante speranze, che avrebbe voluto diventare uno scienziato e inventare qualcosa di importante per l’umanità, oppure un grande esploratore che viaggia per il mondo, o addirittura un astronauta che va a vivere sulla luna..
    Poi in un batter d’occhio ti accorgi di aver già finito le medie e addirittura le superiori da cinque anni, pensi al ragazzo che eri, alle speranze che avevi, e a quelle che sei riuscito a realizzare..
    Hai un lavoro, una casa in cui vivere..sei circondato da un discreto numero di persone che ti vogliono bene e non hai particolari difficoltà nella vita, per cui non ci sarebbe nessun motivo per lamentarsi…..

    …ma…

    …vivi in una fase della vita in cui il futuro un pò ti fa paura, non hai certezze lavorative o economiche di lunga durata, perché si sa che “nella vita può succedere di tutto”, soprattutto in questi tempi. Vivi una vita molto meccanica: lavori dal lunedì al venerdì, esci nel weekend e poi ricominci una nuova settimana dall’inizio..per fortuna ti restano ancora alcune cose che ti distraggono dal pensare di essere caduto in un circolo senza fine e trovi gran parte della forza proprio da queste cose..

    A volte fai delle domande alla vita, e noti che queste domande si fanno attendere come bottiglie lanciate in mare: devono attraversarlo, incontrare chi ha le risposte, e poi tornare indietro, sperando che durante il viaggio la bottiglia non affondi..
    L’unica cosa che ti resta da fare è sederti sulla spiaggia della vita e aspettare, guardando l’orizzonte in attesa di vedere una bottiglia avvicinarsi..
    Ma la vita è spesso muta, ti fa attendere le risposte fino a quando non le hai trovate dentro di te, e a quel punto resta in silenzio ad annuirti con fare solenne, come per dire “finalmente ci sei arrivato”..
    Se dovessi dare un titolo a questa fase della mia vita le darei “attesa”, attesa di risposte, attesa di vedere come sarò tra qualche tempo, se avrò lo stesso lavoro, gli stessi pensieri, le stesse persone accanto..forse è solo curiosità, ma forse è anche un pò di paura, in ogni caso non perderò il coraggio, perché la vita tende a scoraggiarci il più possibile per vedere se siamo abbastanza resistenti, prima di concederci ciò che desideriamo..

    Mi auto-auguro un buon compleanno con una pacca sulla spalla e un minuto di silenzio prima di andare a dormire..il futuro inizia sempre tra un secondo..in ogni istante è così, quindi i cambiamenti possono iniziare solo quando lo volete voi..rifletteteci..

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    • Ferre 18:42 il 12 febbraio 2010 Permalink | Rispondi

      Te li ho già fatti via telefono, ma ribadisco gli auguri di buon compleanno (giusto per continuare a farti sentire vecchio! :-P )
      Comunque mi trovo nella tua stessa situazione senza avere neppure ancora 24 anni! ;-)
      Per fortuna ora so di non essere l’unico…

    • Matteo 11:04 il 13 febbraio 2010 Permalink | Rispondi

      Ancora Auguri Denny!
      Io invece sto bene! E’ vero che la routine è noiosa, e che anni fa eravamo più spensierati, ma secondo me cela passiamo piuttosto bene ! ! !

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